Calcolatore della dimensione della posizione
Dividi la somma che accetti di perdere per la perdita per unità di posizione. Su un conto da 5.000 EUR con rischio al 2% e stop di 40 pip su EUR/USD si ottengono 100 EUR ÷ (40 × 0,000092 EUR) pari a circa 27.000 unità, cioè 0,27 lotti. Se cambia lo stop cambia la dimensione: è esattamente questo il meccanismo.
Risultato
Cambi al: 2026-09-01 — Le conversioni usano una fotografia indicativa dei cambi, non la quotazione live del tuo broker. Usa il risultato per pianificare e verificalo nella piattaforma prima di operare.
Come funziona il calcolo
Dimensionare una posizione è una divisione eseguita nell’ordine giusto:
importo a rischio = capitale × percentuale di rischio
perdita per unità = stop in pip × valore del pip per unità
dimensione = importo a rischio / perdita per unità
La riga centrale è il punto in cui entra la valuta del conto. Il valore del pip per unità è fisso nella valuta quotata — sempre un pip per una unità — e solo dopo viene convertito. Un conto in euro che opera EUR/USD converte dollari in euro; il calcolatore lo fa in un passaggio, ma vale la pena sapere che quel passaggio esiste, perché è il motivo per cui la stessa operazione si dimensiona diversamente su un conto in dollari.
Perché lo stop viene prima
Se scegli prima il numero di lotti e poi metti lo stop dove capita, hai scelto per caso l’entità della tua perdita. L’ordine inverso rimette tutto a posto: decidi quanto vale rischiare su quell’operazione, il grafico decide dove va lo stop, e la dimensione è ciò che ne risulta. È anche l’unico modo perché una serie di perdite resti sostenibile: ogni perdita è la stessa frazione del conto, qualunque sia lo strumento.
Il margine è un vincolo, non un dato di partenza
Il calcolatore indica il margine che la dimensione consigliata immobilizza. Consideralo un test di fattibilità. Se dimensionare correttamente ti consuma quasi tutto il margine libero, il problema non è il metodo: è che il conto è troppo piccolo per quello strumento a quella distanza di stop.
Un esempio svolto
- Capitale del conto
- 5000 €
- Rischio per operazione (%)
- 2,0%
- Stop loss (pip)
- 40
- Coppia valutaria
- EUR/USD
- Dimensione consigliata
- 0,27 lotti
- Arrotondato a una dimensione negoziabile
- 0,27 lotti
- Importo a rischio
- 100,00 €
- Valore di un pip
- 2,50 €
- Margine richiesto
- 905,80 €
Contesto locale
Il 2% per operazione è più aggressivo dell'1% che circola nei manuali anglosassoni, e su un conto da 5.000 EUR è una scelta consapevole, non un dettaglio. Vale la pena affiancarci il calcolo fiscale italiano: le plusvalenze da strumenti finanziari sono tassate al 26% e, in regime amministrato, è l'intermediario a trattenerle. Un risultato lordo del 2% per operazione non è un risultato netto del 2%, e ragionare in lordo è il modo più rapido per sopravvalutare quanto sta funzionando una strategia.
| Autorità di vigilanza | CONSOB, con Banca d'Italia per i profili prudenziali |
|---|---|
| Leva massima | 30:1 (ESMA, coppie principali); 20:1 su coppie secondarie e oro; 5:1 sulle azioni |
| Valuta del conto | EUR |
Domande frequenti
La percentuale si applica al saldo o al capitale?
Perché la dimensione compare due volte?
Uno stop più ampio significa più rischio?
La dimensione calcolata richiede più margine di quello che ho. E adesso?
Metodo e fonti
- CONSOB — materiali informativi per l'investitore
- Il valore del pip proviene dal motore condiviso — engine/pipValue.ts
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